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272 pagine
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€ 36,00 |
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| ISBN 88-86842-68-6 |
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| David Buisseret |
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| I mondi nuovi |
| La cartografia nell'Europa moderna |
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| Intorno al 1980 sembrava facile descrivere lo stato della cartografia nell'Europa medievale: ad eccezione dei portolani del Mediterraneo, che apparivano anacronistici nella precisione delle configurazioni costiere, alla maggior parte degli studiosi sembrava che esistessero soltanto mappamondi, ispirati dalla visione religiosa del tempo, essenzialmente piuttosto rozzi e imprecisi, con qua e là alcune realizzazioni cartografiche sorprendentemente innovative come quelle del monaco inglese Matteo da Parigi. Questo mondo cartografico statico e tradizionale durò più o meno immutato fino allíimpatto dell'atlante classico di Claudio Tolomeo, riscoperto agli inizi del xv secolo. Fornendo oltre venti mappe del mondo antico conosciuto, esso mise improvvisamente gli europei in contatto con le conoscenze geografiche del mondo antico greco e romano. Questa visione storica semplicistica è stata completamente ribaltata dagli studi posteriori al 1980, che hanno rivelato - e si tratta proprio di una rivelazione - uno scenario medievale enormemente più vario sotto tutti gli aspetti. |  |  |  | Gli autori: David Buisseret è Professor of History nella sede di Harlington dellíUniversità del Texas. Direttore dello Smith Center for the History of Cartography alla Newberry Library di Chicago, ha pubblicato diversi volumi sulla storia della cartografia, tra i quali From Sea Carths to Satellite Images: Interpreting North American History through Maps (University of Chiacago Press). |
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