Di roghi di libri è piena la storia. Dall’antichità ai nostri giorni il bagliore, reale o metaforico, di quei fuochi ha puntualmente illuminato passaggi significativi e drammatici della vicenda umana. E’ stata però la comparsa della stampa a caratteri mobili a determinare un considerevole salto di qualità. Alle proibizioni occasionali effettuate a posteriori di singoli scritti sgraditi al potere di turno, con valore prevalentemente simbolico, si sostituì allora l’intervento preventivo e sistematico di allestire una sorta di controllo generalizzato del pensiero in grado di svolgere un effettivo servizio poliziesco.(dall’introduzione di Mario Infelise)
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