IL SAPERE DEL LIBRO
328 pagine
€ 26,00
ISBN 88-86842-60-0
Il libro nella Shoah
a cura di Jonathan Rose
Fra il 1933 e il 1945 i nazisti distrussero sistematicamente cento milioni di libri in
tutta l’Europa occupata, commettendo un crimine inestricabilmente legato allo sterminio di sei milioni di ebrei: nel dare alle fiamme intere biblioteche e censurando ogni pubblicazione “nemica” dei tedeschi, si voleva estirpare qualsiasi traccia di cultura ebraica sul continente.
Per la prima volta, questo libro fa luce su quanto è avvenuto proponendo una serie di saggi di alto valore storiografico e di forte impatto emotivo.
I diversi autori illustrano le politiche censorie dei nazisti, narrano le vicende della celebre biblioteca del ghetto di Vilna, descrivono come avvenne la confisca dei libri presso le comunità sefardite di Roma e Salonicco, rievocano le esperienze di lettura possibili nonostante tutto nei ghetti e nei campi di concentramento, ricordano la messa in salvo di preziosi incunaboli polacchi nonché le belle edizioni prodotte clandestinamente in Olanda sotto l’occupazione. Vicende altamente drammatiche, tutte, ma che si leggono a tratti anche come vere e proprie avventure di una indomita passione per la cultura.
Gli autori:
Jonathan Rose è docente di Storia nonché direttore del corso di laurea in Storia del Libro presso la Drew University. E’ altresì fondatore della Society for the History of Authorship, Reading and Publishing (Sharp).
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