"Io inizio una rivoluzione tipografica diretta contro la bestiale e nauseante concezione del libro di versi passatista e dannunziana. La mia rivoluzione è diretta contro la così detta armonia tipografica della pagina, che è contraria al flusso e riflusso, ai sobbalzi e agli scoppi dello stile che scorre nella pagina stessa". Così scrive F.T. Marinetti in Distruzione della sintassi. Immaginazione senza fili. Parole in libertà (11 maggio 1913). Con una simile “rivoluzione” la tipografia viene utilizzata in funzione lirico-espressiva e, emancipatasi dal ruolo di ancella della scrittura, svolge un compito essenziale nella costruzione di un’opera letteraria.
(dall’introduzione di Claudia Salaris)
La storia della rivoluzione tipografica: tutte le voci da Artista, libro d’ a Underground, edizioni. |