IL SAPERE DEL LIBRO
208 pagine
€ 20,00
ISBN 978-88-89609-31-6
Guglielmo Cavallo
Leggere a Bisanzio
A differenza di quanto è accaduto in Occidente per Roma, la Bisanzio imperiale, assorbita e dissolta nella civiltà ottomana, è scomparsa insieme al Medioevo greco, sopravvivendo pressoché soltanto nelle testimonianze scritte lasciate dagli autori bizantini. Ma chi, allora, leggeva questi autori? Come? E perché? In questo saggio, che raccoglie e ordina i seminari tenuti dall’autore presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi nel 2003, Guglielmo Cavallo risponde ad alcune domande fondamentali per comprendere la civiltà e la cultura bizantine. Per cominciare, come definire il lettore medio? Qual era il suo ceto? quale la preparazione culturale? e, di conseguenza, quale la capacità di penetrare e possedere il testo scritto? Insomma, chi leggeva a Bisanzio, e come? E ancora: in quali ambienti circolavano i testi scritti? esistevano pratiche di lettura in comune? si leggeva in silenzio o a voce alta? E, infine, che cosa si leggeva? Come cambiavano autori e generi letterari a seconda delle classi sociali? Disponendo e organizzando il materiale necessario a rispondere a queste domande, Guglielmo Cavallo dispiega e ricrea dinanzi a noi il fascino e il fasto di una grande civiltà e, soprattutto, mette a disposizione degli studiosi strumenti e ipotesi di lavoro fondamentali per approfondire la conoscenza della civiltà medievale greca.
Gli autori:
Tra gli storici di maggior Le levatura internazionale nel campo degli studi bizantini e della codicologia greca, Guglielmo Cavallo ha curato Biblioteche nel mondo antico e medievale, Libri, editori e pubblico nel mondo antico e, con Roger Chartier, la fondamentale Storia della lettura nel mondo occidentale.
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