IL PIACERE DI LEGGERE
120 pagine Illustrato b/n.
€ 12,00
ISBN 88-89609-21-4
Hans Tuzzi
Gli occhi di Rubino
Di cani, di libri, di cani nei libri
“Guardate gli occhi di un cane che muore” ha scritto un filosofo, “e vergognatevi di tutte le vostre presuntuose teologie.” Guardate il contegno riservato e venato di pazienza e timore dei vecchi cani al passo con vecchi padroni; guardate l’allegria confidente e contagiosa dei cuccioli; e considerate le responsabilità di noi uomini, che abbiamo reso queste bestie quasi umane, con tutto ciò che di negativo c’è in quel quasi e in quell’umano. No, non è un giallo, questo nuovo libro di Hans Tuzzi. È piuttosto una meditazione. Una meditazione sull’essere cane che muove da una domanda che l’autore si pone: Perché non amo più i cani? Da questa domanda prende le mosse un ragionare sospeso tra disincantato e erudizione, interrotto dall’imprevisto arrivo in casa, “dopo ventitré anni senza cani”, di un cucciolo “dagli occhi lucidi come visciole”. La coabitazione dà luogo a impreviste e ricche deviazioni della penna, a succose divagazioni, a scoperte inattese, dall’etologia alla storia, dalla letteratura all’arte, e introduce alla seconda parte del libro, dove si scopre la presenza muta del cane fra le quinte della storia degli uomini. Veniamo così a conoscere nella Francia delle guerre di religione le disgrazie di Citron, abbandonato da un monarca irriconoscente, o, nell’America della corsa all’oro, il dramma senza parole di “Bertha dagli occhi azzurri”, in un percorso che si snoda nei secoli lungo la nostra storia. Il volume si chiude con una ricca bibliografia cinofila e cinegetica commentata dall’autore: decine e decine di titoli rari, dimenticati, curiosi... Ma questo libro è, soprattutto, uno specchiarsi quotidiano negli occhi di una creatura diversa da noi e che da noi ormai dipende; una creatura senza il dono della parola e tuttavia capace di comunicare, in una simbiosi che non ha eguali nella storia dell’umanità. E gli occhi di Rubino? Al lettore scoprire questo piccolo mistero.
Gli autori:
Hans Tuzzi è lo pseudonimo con il quale Adriano Bon ha pubblicato per le Edizioni Sylvestre Bonnard tre fortunati saggi di collezionismo e storia del libro (Collezionare libri, 2000; Gli strumenti del bibliofilo, 2003; Libro antico libro moderno, 2006) e i gialli del commissario Melis (Il Maestro della Testa sfondata, 2002; Perché Yellow non correrà, 2003; Come il cielo sull’Annapurna, 2004; Tre delitti un’estate, 2005) e per il Touring Club Italiano il diario di viaggio In Irlanda.
Recensioni:

"Riesce perfettamente nell'impresa di conciliare erudizione e leggerezza." Giampiero Cinque

"un prezioso volumetto, molto più che una raccolta di citazioni." Tuttolibri

"un'opera in cui, attraverso un sensibilissimo senso estetico, si mettono a nudo gli aspetti più profondi della psicologia canina." Felice Modica. Il Giornale

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